O' Garbetto
Tipo di cavità:
Grotta
Stato:
Italy
Provincia:
Savona
Comune:
Stella S.Giustina
Località:
Bric Arpetto
Area speleologica:
Stella Corona
Numero catastale:
60 LI/SV
Sviluppo totale:
33mt.
Dislivello:
+1 m
Gruppi:
GSL = Gestro R.
Longitudine:
8° 26' 40.2'' E
Latitudine:
44° 23' 33.7'' N
Datum:
WGS84
Quota:
570 m slm
Cartografia:
81 II SE
Geologia:
La cavità si apre nell' area carsica "Dolomia di S.Pietro ai Monti",
Carso coperto con scarse micro e macroforme superficiali. Qualche forma erosiva di tipo dolomitico (formazioni rocciose a fungo, torrioni ed ad arco).
Itinerario di accesso:
Una volta raggiunto il punto panoramico del Bric Arpetto (vedi itinerario d'accesso del Garbasso), va ridisceso il ripidissimo canalone a sinistra (guardando la valle), mantenendosi lungo il fianco destro di quest'ultimo. In questo modo è possibile passare sul ciglio di una paretina verticale alta una dozzina di metri e posta grosso modo a quota 600, di fronte alla quale si staglia una
grande guglia di roccia isolata. Scendendo alla base della parete lungo il lato sud e scavalcando un diaframma di roccia tra la guglia e la parete, ci si trova di fronte all'ampio ingresso della grotta.
Descrizione:
II portale di ingresso del Garbetto ha forma regolare e misura quasi 5 metri di larghezza per un'altezza di poco superiore; alla base è presente un grande masso di forma irregolare. L'ingresso da accesso ad una grande galleria suborizzontale, esutore di un ruscelletto perenne.
Una decina di metri più avanti la galleria cambia improvvisamente direzione passando da un allineamento nord-sud ad uno est-ovest. Per poter proseguire è necessario scavalcare una colata concrezionale tra la parete destra e una sottile colonna di roccia, centrale, mentre nella parte sinistra della galleria scorre il flusso d'acqua lungo un percorso più stretto e basso.
Oltre la galleria prosegue con andamento regolare, meandriforme, per una ventina di metri, fino ad un brusco abbassamento della volta al di là del quale un piccolo ambiente caratterizzato dalla presenza di due diverticoli laterali intasati di sedimento e da un modesto sifone, pone fine alla progressione. Per tutto il tratto meandreggiante della cavità sono ben visibili forme di scorrimento, nicchie di erosione e indizi di una discreta escursione stagionale della portata del ruscello. Nei periodi siccitosi la sorgente si prosciuga e il sifone si svuota.
E' possibile quindi raggiungere un piccolo ambiente da qui parte un camino alto circa 2 metri il cui imbocco non è transitabile.
Sul davanti uno stretto passaggio a metà altezza conduce ad un angusto vano percorso da una corrente d'aria che permette di vedere e una prosecuzione discendente, per ora non percorribile a causa di alcuni ciottoli verdi concrezionati tra loro che impediscono di proseguire.
Una serie di colorazioni effettuata il
25.4.2004, immettendo 150 g di fluoresceina sodica nella grotta del Garbasso e 600 g di candeggiante ottico in alcuni torrentelli di superficie immediatamente a Ovest del Garbasso non hanno dato esito positivo nel ruscello interno. Nell'occasione la sorgente aveva una portata di 0.4 l/s; la temperatura dell'acqua era di 10.3 °C, quella dell'aria di 11.8°C. Come si vede, la portata del rigagnolo interno è decisamente inferiore a quella del torrente del Garbasso, il che porterebbe a escludere un collegamento idrologico tra le due grotte. Bensa [1a] segnala la presenza di insetti e crostacei.

Ingresso visto dal monte opposto

Sifone

Otresifone, possibile prosecuzione
