Openspeleo - Gruppo Speleologico Salentino "P. de Lorentiis" Maglie (LE)

Name Gruppo Speleologico Salentino "P. de Lorentiis" Maglie (LE) State Italy District 226 City Maglie E-mail presidenza.gss@libero.it Company address C/o Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia "Decio de Lorentiis"
Via Vittorio Emanuele, 123
73024 '' MAGLIE (LE)
History Il Gruppo Speleologico Salentino ''Pasquale de Lorentiis'' '' Ente Morale, si è ufficialmente costituito il 15 Maggio del 1955.

Già dal 1938 alcune pubblicazioni culturali salentine, documentavano importanti interventi speleologici (esplorazioni di grotte e vore del Salento e relative relazioni ad Enti Pubblici ed alle Autorità Competenti) ad opera del Gruppo. L'attività è stata sempre caratterizzata dal prevalente impegno nei settori della Paletnologia, Paleontologia e Biologia in ambiente carsico. Il Gruppo ha fondato e contribuito a dotare il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie, uno dei più importanti Musei specializzati d'Italia.

Nel 1962, con decreto del Presidente della Repubblica, Il Gruppo Speleologico Salentino è stato eretto ad Ente Morale dello Stato (D.P.R. n° 1890 del 18 luglio 1962 '' F.to Segni '' C.F.to Gui).

Il 1º febbraio del 1970 cinque membri del Gruppo Speleologico Salentino "P. de Lorentiis", Isidoro Mattioli, Severino Albertini, Remo Mazzotta, Enzo Evangelisti e Daniele Rizzo, scoprono la GROTTA DEI CERVI di Porto Badisco in provincia di Lecce, il complesso pittorico neolitico più imponente d'Europa, candidato a diventare patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.

La Grotta dei Cervi ospita la più ricca raccolta di simboli risalenti al neolitico '' un vero e proprio manifesto ideologico della preistoria - di tutto il mondo occidentale, sono circa 3 mila i pittogrammi in ocra rossa e guano di pipistrello che decorano la Grotta e ne fanno uno dei principali monumenti del neolitico in Europa.

I pittogrammi, raffigurano forme geometriche, umane e animali, che risalgono all'epoca neolitica, tra il 4.000 ed il 3.000 a.C. Le figure rappresentano cacciatori, animali (cani,cavalli, cervi), oggetti, simboli magici, geometrie stratte (da cui il simbolo del Gruppo), e molte scene di caccia ai cervi.

Uno dei pittogrammi più famosi è il cosiddetto Dio che balla, che raffigura uno stregone danzante:«Ci sono simboli che ricorrono in tutto il mondo antico, come la spirale (simbolo di vita e rigenerazione attribuito alla Dea Madre), che nella Grotta dei Cervi è presente nei pittogrammi ed è il motivo dominante di decorazione delle ceramiche rinvenute» dice Elettra Ingravallo, docente di Paletnologia all'Università del Salento. «Ma gran parte dei simboli sono un mistero. In realtà, più che guardare ai singoli simboli, bisognerebbe considerare l'opera nel suo complesso: lungo il percorso c'è un racconto che si snoda, una storia condivisa e nota ai frequentatori della grotta. La grotta doveva essere l'equivalente di quello che per noi è un santuario o un luogo di culto>.

Recentemente il coordinamento Siba (Servizi informatici bibliotecari d'ateneo) dell'Università del Salento, in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Archeologici della Puglia e il Visual Information Technology Group dell'IIT-Nrc in Canada, nel 2003 ha avviato il progetto ''Grotta dei Cervi '' Porto Badisco'' per ricostruire virtualmente la grotta.

Da oltre mezzo secolo protagonista della speleologia e della cultura del territorio, il Gruppo Speleologico Salentino - Ente Morale - ha scoperto, esplorato e segnalato le emergenze paleontologiche, paletnologiche e biologiche delle più importanti cavità salentine.
Link http://www.gruppospeleologicosalentino.it Longitude 18.302772045135498 E Latitude 40.11984425102939 N Datum WGS84

Immagine aerea:


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