Openspeleo - Gruppo Speleologico CAI Bolzaneto

Name Gruppo Speleologico CAI Bolzaneto State Italy District 218 City Genova Telephone 010/7406104 E-mail speleo@caibolzaneto.net Company address Via C. Reta 16 R, 16162 Genova Opening hours Mercoledì e Venerdì dalle 21:30 Route of access Il gruppo ha sede nei locali del CAI di Bolzaneto.

Per raggiungerci uscite dal casello autostradale di Genova Bolzaneto e andate in direzione del centro citta'; oltrepassate la stazione dei treni ed il benzinaio; in fondo a Via Reta, prima della curva, trovate la nostra sede.
History Il Gruppo Speleologico CAI Bolzaneto nasce ufficialmente primo maggio 1956 con la costituzione del Gruppo Escursionistico Speleologico, con sede presso la Società Fratellanza Bolzaneto, da parte di un gruppo di giovanissimi (tutti fra 15 e 18 anni) che inizia in quegli anni un'attività sistematica di esplorazione delle grotte nella zona di Isoverde e nei dintorni di Genova. Negli anni successivi la qualità delle esplorazioni cresce rapidamente e si estende all'intero territorio ligure. Si allacciano contatti con i più forti gruppi operanti nell'Italia Nord-Occidentale e con personaggi del calibro di Gianni Ribaldone; nell'ambito di queste collaborazioni, nel 1958, alcuni soci del Bolzaneto partecipano alla spedizione esplorativa a Piaggia Bella, che raggiunge il primato italiano di profondità, con grande eco sulla stampa nazionale.

Pochi anni più tardi, nel 1961, grazie al parere favorevole dell'allora Presidente Giorgio Agnoletto, viene deliberata dal Consiglio Direttivo l'adesione alla Sottosezione del CAI di Bolzaneto.

La scoperta della grotta di Scogli Neri, sul Bric Tampa (SV), avvenuta nel marzo 1965, concluderà degnamente il primo decennio.

Nel 1966 si ha la prima delle numerose scissioni: in 15 anni almeno una decina di gruppi hanno origine ad opera di ex-soci del Bolzaneto. Nella seconda metà degli anni '60 l'attività si fa meno esplorativa e rivolta soprattutto all'organizzazione di spedizioni nei più profondi abissi italiani, con ampio risalto sulla stampa cittadina.
Si possono ricordare: l'abisso Revel in Toscana, il buco del Castello a Roncobello, la Spluga della Preta sulle Prealpi venete…
Dal punto di vista tecnico il Bolzaneto in quegli anni si trova all'avanguardia, e guida l'introduzione in Italia e lo sviluppo della tecnica di progressione su sola corda.

Nel 1971 si organizza il primo Corso di Speleologia, ripetuto senza interruzioni fino ad oggi.

Nel 1977 il Bolzaneto organizza uno dei primi esperimenti di permanenza in isolamento temporale all'Antro del Corchia con controllo medico grazie alla collaborazione di un'équipe medico-psichiatrica.
Intorno alla fine degli anni '70 si scopre ed esplora un nuovo abisso, denominato "B3", sulle Alpi Apuane. Nello stesso periodo si organizzano alcune spedizioni africane, prima in Algeria, poi in Marocco.

L'inizio degli anni '80 segna un momento di crisi: quasi all'improvviso gran parte dei ''vecchi'' per vari motivi abbandona il Gruppo, e lascia i pochi giovani rimasti a ricominciare da zero. Il piccolo gruppo rimasto riprende a "battere" le Apuane e il Marguareis con intenti esplorativi; la scoperta di nuove grotte, fra cui l'abisso del Faraone in Apuane e l'abisso Ferragosto sul Marguareis, fornisce la spinta all'organizzazione dei primi campi estivi.

Nel 1984 il Gruppo, ormai riconsolidato, organizza la prima spedizione ufficiale italiana in Romania, con il patrocinio del Governo Rumeno e Italiano. La differenza dalle precedenti spedizioni sta nel fatto di essersi prefissa come scopo principale il miglioramento tecnico della speleologia Rumena permettendole di potersi confrontare con quella occidentale decisamente più evoluta.
Dall'85 inizia una lunga attività esplorativa sulle Alpi Apuane con l'esplorazione, in collaborazione con altri Gruppi italiani ed esteri, della grotta delle Fate. Sempre in questo periodo viene trovato l'Abisso René Clergue (-260 m) sempre sulle Apuane.
Nel 1988 il Gruppo partecipa all'operazione nazionale -denominata ''Corno d'Aquilio''- di pulizia della Spluga della Preta, in Veneto.

Verso la metà degli anni '90 è organizzato il monitoraggio meteorologico nella Grotta di Iso a Isoverde (Li 12) sviluppando il progetto IDRA, e il biomonitoraggio della grotta di Quaratica (SP).
Nel 1995 viene eseguito un completo rilevamento geologico e geomorfologico della grotta di Scogli Neri con un campo interno di otto giorni.
Si organizzano alcuni campi estivi sul Marguareis che permettono l'esplorazione dell'abisso Ferragosto fino alla profondità di oltre 500 metri e la scoperta di nuovi importanti abissi, fra cui "Sisifo" e "C100". Negli anni seguenti riprende l'attività speleosubacquea con esplorazioni di vari sifoni in particolare nella grotta delle Conche con l'esplorazione ed il rilievo del sifone attualmente più lungo della Liguria.
In collaborazione con alcuni Gruppi Speleologici liguri, nel 2000, viene scoperto un nuovo ingresso (denominato ombelico) della grotta "Labassa", sul Marguareis, importante contributo alla ricerca della congiunzione con il complesso carsico di Piaggia Bella, che condurrebbe ad un sistema di circa 40 km di sviluppo e che diventerebbe il più esteso d'Italia.

L'anno successivo vede la scoperta di una nuova grotta in Apuane (denominata Buca Do It!), congiunta nel 2005 con la grotta delle Fate, già esplorata dal Gruppo negli anni '80. Le forze esplorative del Gruppo sono tuttora coinvolte in questa operazione.

In occasione del 50esimo anniversario di fondazione, il Gruppo Speleologico ha voluto festeggiare questo traguardo con l'organizzazione del VI Convegno di Speleologia Ligure e della Prima Rassegna cinematografica di Film a tema speleologico al fine di promuovere l'attivita' ipogea e di sottolinearne l'incredibile fascino e attrattiva.
Link www.speleo.caibolzaneto.net Longitude 8.899333 Latitude 44.45537 Datum WGS84

Immagine aerea:


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