Buca dell' Acqua Passera
Type de cavité:
grotta
Pays:
Italy
Province:
Perugia
Village:
Costacciaro
Emplacement:
Colle d'Orlando
Numéro de registre:
655 U PG
Longueur totale:
73mt.
Gradient:
-21
Longitude:
0°17'20" Est di M.Mario
Latitude:
lat. 43°22'43" Nord
Elevation:
1210 m slm
Cartographie:
IGM 116 II SO
Voie d'accés:
Da Costacciaro (PG) si raggiunge Pian delle Macinare, dove una strada conduce alla fonte dell'Acqua Passera (indicata sulla carta IGM). Risalendo da questa il bosco del Colle d'Orlando in linea retta per un centinaio di metri di dislivello, si può aver la fortuna di ritrovare il piccolo buco d'accesso, di difficile reperimento.
description:
Un misero cunicolo scende fino ad una nicchia, dove uno stretto passaggio immette sopra un P.5; alla base di questo un basso e sassoso corridoio conduce in un'altra saletta, ma prima, in direzione sud, s'incontra la prosecuzione, uno stretto e penoso cunicolo che sbocca in un ambiente con pavimento in frana. Proprio tra la parete e la frana abbiamo reso possibile un passaggio, protetto in parte da un cavo d'acciaio, un P.6 che immette in una condotta discendente. Quest'ultima in fondo restringe ed era ostruita da massi, demoliti i quali si è fermi ancora su frana, percorsa da una sensibile corrente d'aria.
sheet:
| ATTACCO |
| Su alberelli nei pressi dell'ingresso può essere legata una corda di m 5 che favorisce la progressione nel primo scivolo, in ogni modo arrampicabile. Due spit permettono un doppio attacco per una corda da m 10 per il P.5. Ancora uno spit, doppiabile all'attacco del cavo che assicura i massi della strettoia, e una corda da m 10 consentono la discesa del P.6. |
Toponimia
La grotta prende il nome dalla Fonte dell'Acqua Passera, situata nei pressi.
Bibliografia :
PULETTI Euro, 1999, "Scoperte nuove grotte dagli speleologi gualdesi", L'Eco del Serrasanta, Gualdo Tadino, anno XII n. 4, pag. 12.
Tratto dal sito del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino : http://www.gsgt.speleo.it

Simone Graziosi nel momento della vestizione in mutande sulla neve.

Da sinistra: Simone Graziosi e Giuseppe Venarucci all'interno della grotta
